Iglesia de San Nicolás de Bari y San Pedro Mártir
Conosciuta come la "Cappella Sistina valenciana", questa chiesa gotica ricopre l'interno con affreschi barocchi di Dionís Vidal, su disegno di Antonio Palomino. Dopo il restauro del 2016, i suoi oltre 2.000 m² di pittura si vedono di nuovo sotto uno spettacolo di luce. La visita turistica richiede biglietto d'ingresso.
Si nasconde in una strada stretta del centro storico, tra la carrer dels Cavallers e la piazza di San Nicolás, e da fuori sembra una chiesa minore, quasi discreta. Ma basta varcare la porta e alzare lo sguardo: il soffitto si ricopre improvvisamente di colore, oltre 2.000 metri quadri di affreschi barocchi che rivestono l'intera volta. Non è un caso che la chiamino Cappella Sistina valenciana, soprannome che, a quanto dicono, le diede lo stesso conservatore della Cappella Sistina del Vaticano rimasto senza parole durante la sua visita.
Storia e architettura
Sotto la decorazione barocca batte una struttura gotica del XV secolo, costruita sopra una chiesa parrocchiale più antica. Tra il 1690 e il 1693, l'architetto Juan Bautista Pérez Castiel rivestì l'interno di sgraffiati, stucchi e rilievi che sembrano sculture. La grande trasformazione arrivò dopo: il canonico Vicente Victoria e l'arcivescovo Rocaberti chiamarono il maestro Antonio Palomino, pittore di corte di Carlo II, per disegnare il programma pittorico. Il suo allievo valenciano Dionís Vidal dipinse gli affreschi tra il 1697 e il 1700.
Cosa vedere
La volta racconta la vita dei due patroni, San Nicolás de Bari e San Pedro Mártir, distribuita in dodici lunette. Guarda il muro dei piedi, accanto alla grande rosone: lì sono ritratti Palomino e Vidal, quasi come una firma nascosta. Il restauro del 2016 ha restituito ai colori una brillantezza che per secoli era stata offuscata dal fumo delle candele.
Consigli pratici
La visita turistica richiede un biglietto d'ingresso a pagamento e include audioguida; i fedeli entrano gratis negli orari di culto. Si trova a pochi minuti a piedi dalla Lonja della Seta e dalla Cattedrale, quindi si abbina bene a una passeggiata per il centro. Vai a metà mattina, quando la luce entra dalle vetrate.
Consiglio da insider: porta binocoli o usa lo zoom del cellulare. I dettagli più fini sono a quindici metri di altezza e a occhio nudo si perdono. Se vuoi ancora più barocco, abbinalo ai Santos Juanes, dipinti anche dalla scuola di Palomino. Per più idee, leggi la nostra guida cosa fare a Valencia.
Domande frequenti
¿Hay que pagar para visitar la iglesia de San Nicolás?
Sí, la visita turística requiere entrada de pago; conviene consultar precios y horarios en la web oficial.
¿Dónde está la iglesia de San Nicolás?
Está en una callejuela del casco antiguo de València, entre el carrer dels Cavallers y la plaza de San Nicolás, en el Barri del Carme.
¿Por qué llaman a San Nicolás la 'Capilla Sixtina valenciana'?
Porque su interior gótico se cubre con más de 2.000 m² de deslumbrantes frescos barrocos de Dionís Vidal sobre diseño de Antonio Palomino; tras una restauración ejemplar, brillan de nuevo bajo un espectáculo de luz.
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